La Legge di Bilancio 2026 — approvata definitivamente alla fine del 2025 — ha confermato una serie di misure che riguardano direttamente la casa, con impatti concreti su chi vive in un’abitazione, chi deve ristrutturare, o chi valuta scelte fiscali legate agli immobili.
Quel che emerge è un equilibrio tra proroghe utili per le famiglie e una certa stabilità normativa, pur senza grandi rivoluzioni. Vediamo i punti principali.
🧱 1. Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus: proroga al 50% per la prima casa
Una delle misure più significative riguarda i bonus edilizi già noti negli ultimi anni.
La manovra conferma per il 2026 le detrazioni fiscali al 50% per i lavori di ristrutturazione, miglioramento energetico (Ecobonus) e adeguamento sismico (Sismabonus) sull’abitazione principale.
Per gli altri immobili (es. seconde case), le aliquote restano al 36%.
🔎 Cosa significa in pratica:
- Per chi ristruttura la propria prima casa nel 2026, la detrazione IRPEF resta al 50% delle spese sostenute.
- Il limite di spesa massimo resta €96.000 per unità immobiliare, da ripartire in 10 anni.
- Bonus mobili e arredi collegati alla ristrutturazione sono confermati al 50%.
📌 Importante: dal 2027 è prevista una revisione delle aliquote per tutti gli immobili, con possibili riduzioni, quindi chi sta pensando a lavori utili potrebbe guardare con attenzione a questi termini.
🛋️ 2. Bonus mobili al 50% confermato
Collegato ai lavori di ristrutturazione c’è il Bonus mobili ed elettrodomestici, che consente detrazioni fiscali per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici legati all’intervento di recupero del patrimonio edilizio.
La Legge di Bilancio 2026 conferma anche per quest’anno questa detrazione al 50%, con il tetto di spesa di circa 5.000 euro.
📉 3. Stop al Superbonus e Bonus Barriere Architettoniche
È importante sottolineare ciò che non è stato prorogato nella legge finanziaria:
- Il Superbonus 110% non è stato esteso al 2026 per le nuove richieste.
- Il Bonus barriere architettoniche al 75% non è stato confermato: termina quindi alla fine del 2025.
Queste assenze vanno tenute presenti nella pianificazione dei lavori, soprattutto per interventi complessi o integrati.
🏠 4. Cedolare secca e affitti brevi (rilievo fiscale su locazioni)
Una delle novità emerse in sede di bilancio riguarda la cedolare secca per gli affitti brevi, che torna ad essere quantificata e normata in modo specifico nel 2026.
In particolare, la cedolare sul canone degli affitti brevi è stata confermata al 21%, con alcune modifiche operative riguardo alle modalità di applicazione e di controllo.
Per chi affitta brevemente la propria casa o un immobile nel circuito turistico, significa una tassazione specifica e semplificata, ma anche una normativa più chiara da seguire.
📊 5. Altri aspetti da tenere d’occhio
Oltre alle misure specifiche per la casa, nella Legge di Bilancio 2026 compaiono alcuni elementi che possono avere impatto diretto o indiretto sul modo in cui le persone vivono e gestiscono un immobile:
🔹 IMU e aliquote riviste: alcune fonti indicano che le aliquote IMU sono state riformulate per alleggerire il carico fiscale su seconde case per certe categorie di contribuenti, con possibili impatti sul bilancio familiare.
🔹 Proroga di fondi per il Piano Casa: ulteriori stanziamenti sono stati destinati alla manutenzione e riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico e sociale.
🧠 In sintesi: cosa cambia per chi vive, ristruttura o progetta la propria casa
✅ Bonus ristrutturazione, eco e sismabonus al 50% per la prima casa nel 2026 – una conferma importante per chi pianifica lavori.
✅ Bonus mobili confermato al 50% per l’acquisto di arredi collegati ai lavori.
❌ Superbonus e Bonus barriere architettoniche non prorogati – attenzione ai programmi di spesa.
📌 Affitti brevi e cedolare secca normative più chiare – particolarmente utile per chi affitta occasioni brevi.
📉 Possibili revisioni di IMU e altre imposte … in direzione di alleggerire specifici carichi per famiglie e proprietari.
📌 Conclusione
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato alcuni punti di stabilità fiscale molto rilevanti per chi vive, ristruttura o gestisce una casa.
In particolare i bonus edilizi e mobili al 50% rappresentano un segnale importante per chi deve affrontare spese di manutenzione o migliorie, anche in un contesto economico dove la certezza normativa è rara.
Se stai pensando a lavori, acquisti o strategie fiscali per la tua casa nel 2026, vale la pena considerare questi elementi con calma — e, se necessario, confrontarti con professionisti del settore per capire come ottimizzare le detrazioni.

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